For a better experience please change your browser to CHROME, FIREFOX, OPERA or Internet Explorer.
Porta Santo Spirito – Speciale Giostra del Saracino…la storia!

Porta Santo Spirito – Speciale Giostra del Saracino…la storia!

La rinascita della Giostra del Saracino in epoca moderna risale al 1931 e per l’esattezza al 7 agosto prima edizione dell’età contemporanea. La data di fondazione della società di Quartiere di Porta Santo Spirito è addirittura antecedente e risale al 1926. Porta Santo Spirito è il primo rione che si dà delle regole e si costituisce attraverso uno statuto proprio. Negli anni seguenti anche gli altri quartieri seguiranno la stessa strada. L’emblema è così descritto “D’azzurro al ponte di tre archi al naturale, caricato al di sopra di quello centrale, più alto, da una lettera M cimata da una croce di nero, e cimato da una cinta muraria con tre torri al naturale, sormontato dalla colomba dello Spirito Santo raggiante d’oro”.

Porta Santo Spirito si estende nel territorio  Sud-ovest della città di Arezzo. Al quartiere sono inoltre associate le antiche Cortine di Porta del Borgo, la Visconteria del Piano di Arezzo e la Visconteria della Valdambra fino all’Arno.

Le nobili casate sono quelle degli Albergotti famiglia illustre e ancora presente in città, gli Azzi famiglia della leggendaria Ippolita, Camaiani di parte Guelfa mercanti e imprenditori, Guasconi risalente al santo aretino Andrea Guasconi. Le nobili casate del contado sono i Pazzi del Valdarno e i Tolomei del Calcione.

Il santo protettore è San Jacopo e il 25 luglio di ogni anno ricorrono i festeggiamenti. Il quartiere di Porta Santo Spirito festeggia anche la ricorrenza della Pentecoste.

La chiesa del quartiere è quella di Sant’Antonio Abate situata nel cuore di Saione, in via Vittorio Veneto, appare oggi completamente immersa nel tessuto urbano laddove, al tempo della sua costruzione, erano distese di pascoli e terreni agricoli.

I Bastioni di Santo Spirito sono il cuore pulsante del quartiere là dove una volta c’era uno degli ingressi in città da parte dei forestieri che chiedevano di fare ingresso in città. Oggi il Bastione di Levante in via Spinello ospita il museo di Porta Santo Spirito dove sono custodite le lance d’oro assieme a tante bellezze storico artistico che ne fanno un vanto per il quartiere ma non solo. I lavori di restauro sono iniziati nel gennaio 2008 e sono proseguiti fino alla fine 2013. All’interno del Museo, oltre a tutte le lance d’oro conquistate dal Quartiere di Porta Santo Spirito dal 1931 ad oggi, possiamo trovare esposti costumi della Giostra del Saracino appartenenti ad epoche diverse.

Se la storia è conservata nel Bastione di ponente quello di Ponente, in via Niccolo Aretino, si vive la giostra e la vita di quartiere tutto l’anno con tutte le attività ricreative e sociali gestite dal consiglio direttivo e dal circolo dei Ghibellini. Il Circolo dei Ghibellini fu inaugurato il 24 maggio del 2003.  Un luogo dove tutte le sere è possibile per tutti i soci trascorrere piacevolissime serate con i piatti preparati dalla cucina giallo blu e per parlare di giostra, ma non solo, tutto l’anno cementando amicizie e appartenenza ai colori della Colombina.

Sviluppando e consolidando nel tempo l’attività socio culturale il quartiere di Porta Santo Spirito oggi vanta un corpo sociale di oltre millecento tesserati. Un record assoluto per i quartieri della giostra del saracino che ad oggi sembra difficilmente raggiungibile.

Un popolo numeroso attaccato fortemente al suo quartiere che non lo lascia mai solo consolidando ogni iniziativa che viene messa in programma facendo sì che sia sempre punto di riferimento per la Giostra del Saracino e la città tutta.

Se il quartiere oggi vive un periodo di massimo splendore questo è sicuramente dovuto alle capacità tecniche che i propri giostratori Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci mettono in piazza il giorno della giostra del saracino. Ma per ottenere grandi risultati alle spalle deve per forza esserci una grande organizzazione e una struttura forte e importante che metta a disposizione dei giostratori tutto ciò che è necessario per raggiungere una preparazione che poi il giorno della giostra faccia la differenza.

Questa struttura è così denominata “Scuderie Edo Gori”. Era l’anno 2004, quando il terreno posto in località San Marco entrò nelle disponibilità del Quartiere di Porta Santo Spirito, i Consigli Direttivi che si sono avvicendati, lavorarono per migliorarne la logistica e facilitare così il lavoro di preparazione di cavalli e cavalieri. Lizza fedele a quella di piazza grande, il pozzo alla partenza, un rettangolo per lavorare i cavalli in piano oltre a tanto altro ne fanno una struttura moderna all’avanguardia funzionale per la crescita tecnica di cavalli e cavalieri per arrivare in piazza il giorno della giostra del saracino competitivi al massimo.

Non mancano ovviamente i giovani costituitosi all’interno dell’organismo del Gruppo Giovanile che organizzano iniziative tutto l’anno ma che in particolare nella “Settimana del Quartierista” organizzano e gestiscono un pre giostra che richiama migliaia e migliaia di persone. La location è quella dei Giardini del Porcinai che per due volte all’anno nel periodo pre giostra tornano a splendere e la vita del quartiere si racchiude tutta qui in attesa della grande sfida di piazza grande.

Ma Santo Spirito non è solo Giostra del Saracino è anche passione per l’Arezzo calcio.

Nel gennaio 1958 l’allora Rettore Giulio Teoni sull’onda dell’entusiasmo creatosi attorno alla squadra di calcio della città che – dopo alcuni anni – poteva ricoprire un ruolo da protagonista nel campionato di serie C e che di li a poco conoscerà la prima promozione in serie B, propose al consiglio Direttivo del Quartiere di Porta Santo Spirito di istituire un premio per il giocatore dell’US Arezzo che si fosse distinto per il maggiore e il migliore rendimento sia dal lato tecnico che da quello agonistico. Alla fine del torneo il calciatore che risultò vincitore fu il terzino Gianfranco Bozzao (passato successivamente alla Juventus) al quale fu assegnata una medaglia d’oro. Dall’anno seguente il riconoscimento fu sostituito con un trofeo in oro raffigurante il cavallino rampante stemma della città: per questo motivo il premio assunse il nome di “CAVALLINO D’ORO”. In quella appena conclusa in semifinale play off di Lega Pro il premio è stato assegnato a Fabio Foglia.

Dallo sport alla cultura con “La mia Giostra del Saracino” Borsa di studio in memoria di Edo Gori.

Giunta alla sua quattordicesima edizione il concorso è dedicato ai bambini della scuola primaria della città di Arezzo. Due le sezioni grafica e pittura per i bambini della seconda e terza elementare mentre la sezione è narrativa per quelli di quarta e quinta. Racconti, disegni che ogni anno emozionano insegnanti genitori e giudici per dei capolavori in erba che lasciano tutti senza fiato. Nell’ultima edizione i partecipanti sono stati oltre cinquecento a dimostrazione della forza e importanza che tale concorso riveste nella città e nelle scuole.

Ecco poi l’informazione attraverso il periodico del quartiere “Il Bastione” uno dei più antichi della città. Un giornale che racconta e parla della giostra del saracino della vita del quartiere ma non solo. Personaggi illustri hanno nel tempo arricchito e valorizzato l’organo di informazione di Porta Santo Spirito.

Alla fine poi si scende in piazza e il sogno è la conquista della Lancia d’Oro.

La prima giostra disputata da Porta Santo Spirito trova a difendere i propri colori i giostratori Casucci – Ghinassi senza però ottenere successo che va a Porta Burgi e che per moltissimi anni la vittoria del 1931 sarà oggetto del contendere proprio tra il quartiere di Santo Spirito e quello di Porta Crucifera.

La vittoria non tarda però a mancare e arriva alla seconda edizione con la coppia di cavalieri Neri – Gabrielli. Il primo cappotto della storia del quartiere arriva poco dopo nel 1934 con le vittorie riportate in piazza il 10 giugno e il 5 agosto con Neri e Marraghini. Nel corso della sua storia il quartiere della Colombina (viene così comunemente chiamato perchè in cima al suo emblema primeggia la colombina dello spirito santo) ha vinto trentasei lance d’oro e si trova al secondo posto nella classifica generale.

Dal 2011 il quartiere torna a primeggiare in piazza grande. La coppia composta dai cavalieri Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci iniziano una cavalcata trionfale. In nove anni la giovane coppia gialloblu conquista ben 9 lance d’oro firmando un cappotto nel 2012 trasformato in triplete con la prima edizione del 2013 e un nuovo triplete unico nella storia del saracino nel 2016 con la conquista di tre lance d’Oro nello stesso anno mai accaduto fino al momento.

Una coppia di giostratori forti che attraverso la tecnica e l’amicizia hanno già fatto la storia del saracino.

Articolo tratto dallo Speciale Giostra del Saracino, in edicola con Piazza Grande
16 pagine da staccare e conservare, con la storia dei Quartieri, Musici e Sbandieratori!!

Alle loro spalle ci sono i giovani giostratori che lavorano per esordire e coronare un sogno ossia correre giostra. Sono i giovanissimi Elia Pineschi, Niccolò Pineschi e Elia Taverni. Ragazzi dediti al lavoro sotto lo sguardo attento dei plurivittoriosi Cicerchia e Scortecci.

Alla guida di un quartiere forte e coeso Ezio Gori Rettore della Colombina vincitore di dieci lance dal 2011 ad oggi già in testa all’albo d’Oro dei Rettori. Capitano Marco Geppetti che insieme e Gori compongono un’accoppiata forte come quella dei loro giostratori. Ma dietro di loro c’è altresì una squadra forte un consiglio direttivo mix di esperienza e freschezza.

Top