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Porta del Foro – Speciale Giostra del Saracino. Le interviste ai Giostratori!

Porta del Foro – Speciale Giostra del Saracino. Le interviste ai Giostratori!

Gabriele Innocenti classe ’94, ha fatto il suo esordio in Piazza Grande con i colori giallo cremisi per la prove generali del 2014, ha poi fatto il suo esordio come giostratore titolare a settembre del 2017. Quartierista fin da piccolo, ha vestito i panni di paggetto, armato e cavaliere di casata fino a diventare uno dei giostratori titolari della Chimera.

” Il mio esordio da titolare, avvenuto a settembre del 2017, non è stato semplice per me, non lo avevo affrontato nel migliore dei modi, con l’approccio giusto, è stato molto difficile, ma sbagliando si impara, ho compreso gli errori commessi in quella circostanza, ho cercato di migliorarmi, sotto molti punti di vista e sono maturato, sia a livello caratteriale che agonistico.

La Giostra del 22 giugno è stata molto particolare ed emozionante, fina da subito, la sfilata che a causa della pioggia non è stata fatta, l’incertezza sullo svolgimento della Giostra e tutto ciò che ha comportato in qual momento, anche un calo di tensione, che non è mai positivo quando si devono affrontare certe competizioni, ma siamo rimasti uniti, concentrati, con il pensiero fisso su quello che era l’obiettivo finale.

Andare poi a ricorrere una seconda carriere non è semplice in quel momento, ma io volevo ricorrerla, è stata la prima cosa che ho chiesto a Davide, “mi fanno ricorrere vero?”, non avrei potuto accettare di buttare via un anno di lavoro per un gesto così stupito, che ha compresso mesi di fatica e sacrifici, avevo perso la lancia e fatto un brutto tiro. Poi l’annuncio dell’araldo, avevo una seconda chance, è non volevo sprecarla. Da quel momento ho pensato solo a quello che dovevo fare, a concentrarmi, senza pensare a quello che poteva succedere dopo, in un caso o ne l’altro, perché credo che se ci si ferma a pensare anche solo un secondo a questo si rischia di non farcela.

Quando poi ho tirato e ho ripreso al volo la lancia e mi sono reso conto di aver fatto 5 l’emozione è stata indescrivibile, è esploso qualcosa dentro di me, quel giorno con qual vestito indosso quando riconsegni la lancia dopo aver fatto 5 è veramente una gioia troppo grande .

Ho apprezzato molto le parole dei giostratori degli altri quartieri dopo la carriera disturbata, sono stati tutti molto cortesi e rispettosi nei miei confronti, specialmente Gianmaria, che si è subito scusato per il comportamento di quel figurante, c’è davvero molto rispetto tra noi giostratori, nei confronti di tutti, ci conosciamo bene e siamo amici. Mi sono subito reso conto che comunque si trattava del comportamento di un singolo, uno stupido, e non di un episodio voluto da un quartiere ai danni di un giostratore, tant’è che questo comportamento  è stato subito condannato da tutti, in primis dal suo quartiere.

Il Giorno della giostra per me è un giorno particolare, come credo per ogni giostratore, ogni cosa deve essere fatta in un certo modo, tutto ha un suo significato specifico, la preparazione alla Piazza si svolge per me come un rituale, ci sono certe cose che solo io ed io soltanto devo fare. Da determinati comportamenti che ho con il mio cavallo fino alla vestizione per la Piazza. “

Davide Parsi è nato ad Arezzo il 3 giugno 1990, fin da piccolo è vicino ai colori giallo-cremisi con cui più volte si è vestito in piazza Grande tra i figurati della Chimera, indossando diversi vestiti. Ha fatto il suo esordio come giostratore il 30 agosto 2013 durante la Prova Generale dedicata ad Antonio Morelli. Il 17 giugno 2017 esordisce come titolare nella 134esima edizione della Giostra del Saracino. Lo scorso giugno ha vinto la sua prima Lancia d’oro in coppia con Gabriele Innocenti.

“Quello che rimane della Giostra di giugno l’ho assaporato la sera dopo, riguardandola in tv e festeggiando insieme ai compagni di una vita che ho conosciuto grazie alla mia storia da quartierista. Festeggiare insieme a loro è stata un’emozione bellissima. Per arrivare a questa vittoria ovviamente ci siamo preparati molto bene, nei tempi moderni fare il giostratore è sacrificio e per vincere in piazza oltre alla bravura che ci vuole, ci devono essere un insieme di tanti fattori che fortunatamente a giugno sono stati favorevoli a Porta del Foro, interrompendo un digiuno da vittorie lungo 12 anni.

Articolo tratto dallo Speciale Giostra del Saracino, in edicola con Piazza Grande
16 pagine da staccare e conservare, con le interviste ai Giostratori dei Quartieri. Musici Sbandieratori e Programma

Vincere la Lancia d’oro è stato un vortice di emozioni indescrivibili, perché riportare il proprio quartiere alla vittoria ha un sapore davvero speciale; è il sogno di una vita.

Andare a colpire quel 4, che ci ha permesso di vincere, è stato un carico di adrenalina pazzesco. Il pensiero di poter far vincere dopo tanto tempo il Quartiere con un tuo tiro ti carica in maniera smisurata. Quando sono sceso verso il pozzo non ho dato spazio ad emozioni, perché in quella circostanza potrebbe fare l’effetto opposto. Sono rimasto freddo, ho pensato a quello che dovevo fare e ho fatto la mia carriera consapevole di ciò che facevo. Una volta colpito il 4 è stata un’esplosione di gioia che non dimenticherò mai.

Gesti scaramantici? Ci sono, è innegabile. Tra quelli che si possono dire c’è sicuramente quello di indossare la stessa maglietta sotto il vestito il giorno della Giostra. Quel giorno non c’è niente fatto per caso, è tutto curato ai minimi dettagli.

Fioretti? Per la vittoria di giugno siamo stati insieme a Gabriele con una delegazione del Quartiere al Santuario de La Verna, per la Giostra di settembre eventualmente ci dobbiamo ancora pensare.”

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